• Scuola Superiore Studi Umanistici, Sala Rossa
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14 MAGGIO 2018

Scuola Superiore Studi Umanistici, Sala Rossa
dalle 17:00 alle 19:00

Abstract

Mimesis. Cultura, arte, società di Christoph Wulf e Gunter Gebauer mette a disposizione del pubblico italiano il testo di riferimento nella letteratura internazionale e il lavoro di ricognizione d’insieme più esteso dedicato al problema della mimesis, dopo la monumentale opera di Erich Auerbach (1956) da cui prende esplicitamente le mosse.

Attraverso le tappe principali dell’elaborazione della nozione dall’antichità classica, i teorici medievali, rinascimentali, sei e settecenteschi, fino al grande romanzo dell’ottocento e alla filosofia contemporanea, il libro discute il termine “mimesis” che non indica soltanto il processo di imitazione, ma, oltre che all’ambito dell’estetica e dell’espressione artistica, si riferisce a una più ampia capacità di mimetismo, somiglianza, assimilazione, rappresentazione, simulazione, registrazione, espressione e anticipazione mimetica.

La facoltà mimetica concerne le attività umane nel loro complesso e gioca un ruolo centrale nell’antropogenesi, nella nascita del soggetto e nello sviluppo della personalità di ciascuno. La mimesis contribuisce alla trasformazione in immagine e alla estetizzazione del mondo, innesca la vertigine del desiderio e della rivalità mimetica, lo scatenamento della violenza di assimilazione e di espulsione del diverso, ma al contempo rende possibile l’opportunità di un rapporto con l’altro e con il mondo di tipo non strumentale, scopre somiglianze impreviste e mescolanze inedite e valorizza le differenze specifiche senza dissolverle in termini generici ma mostrando riguardo per le cose e per gli esseri umani.

Insieme a Mimesis, la raccolta di saggi dello stesso Wulf, Homo imaginationis – che esplora anche temi come l’intreccio di emozione e rituale all’interno delle comunità culturali, l’educazione interculturale nella società globale, il concetto di performatività e il ruolo dell’immaginazione nella costruzione dell’umano – fa emergere il tenore profondamente estetico della prospettiva antropologica sviluppata da Wulf.